Master Class

Autori Vari

Il Master Class


5 alunni presentano la loro ricerca
291 è il nome comunemente noto per una galleria d'arte di fama internazionale che si trova nel centro di Manhattan al 291 di Fifth Avenue a New York dal 1905 al 1917. Originariamente conosciuta come le “Little Galleries of the Photo-Secession”, la galleria è stata creata e gestito dal fotografo Alfred Stieglitz . Nel 1914 Stieglitz ha pubblicato una serie di risposte alla domanda: "Che cosa è 291?" in un numero di Camera Work. Ecco uno di questi scritti: Eugene Meyer ha risposto con una poesia in forma libera. Per lui 291 rappresenta: Un'oasi di vera libertà Un isolotto in grado di sopportare l'indipendenza nei mari che affliggono lo spirito del mondo commerciale Un riposo - quando sono stanco Uno stimolante - quando sono offuscato Un sollievo Una negazione di preconcetti Un Forum per la saggezza e per la follia Una valvola di sicurezza per le idee represse Un aprire gli occhi Una prova Una soluzione Una vittima e un vendicatore Con poesia, entusiasmo e umiltà Quasi Fotografo cerca di ispirarsi a modelli che hanno fatto la storia della fotografia, per cercare di costruire un'idea di galleria che possa affascinare e coinvolgere il pubblico che la frequenta. Il nostro intento è fare delle domande, diventare un luogo di creazione, di incontro e di proposta utilizzando il linguaggio fotografico come strumento privilegiato di indagine del contemporaneo. Dentro questo contenitore desiderato, avvengono cose importanti, per noi e per chi si mostra Come dice Edouard Boubat: “Ciascuno si muove verso l’immagine che già porta in sé Il soggetto anch’esso mi sceglie Il soggetto diviene la luce stessa. … E a volte chi scorge tutta questa meraviglia entra nel paesaggio che sta riprendendo e scompare” Con queste parole ci piace descrivere la mostra del corso MasterClass che arriva alla fine di un percorso che ha avuto un esito che vorremmo evocare con una scomparsa e una scoperta. La scomparsa di un modo di fotografare per scoprire un nuovo modo, consapevole, “autorevole” di vedere. Un modo desideroso di cavalcare i propri dubbi espressivi alla ricerca della domanda che governa un'azione, un gesto profondo che viene dal sé.

  • 16:30 pm - 19:30pm