LIVES IN LIMBO:TRAPPED IN BELGRADE

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GALLERIA QF3 _ Via Carducci 14

LIVES IN LIMBO:TRAPPED IN BELGRADE

Fotografie di Francesco Pistilli
"Trapped in Belgrade" fa parte di "Lives in Limbo", un progetto più ampio sulle migrazioni iniziato da Francesco circa otto anni fa. L'immagine del ragazzo afgano che dorme in un vagone abbandonato vicino alla stazione ferroviaria di Belgrado è stata scelta dagli editori di Time Magazine come una delle migliori 100 immagini del 2017. Il reportage ha vinto il secondo premio nella categoria "Editorial photo essay / story" all’ “International Photographer of the Year Awards 2018” ed è uno dei tre reportage in nomination al "World Press Photo 2018" nella categoria "General News Stories". Con l'inasprimento dei controlli sulla cosiddetta "rotta balcanica" e la chiusura delle frontiere da parte di Ungheria e Croazia (aprile 2016), la Serbia si è affollata di profughi. Molti di loro, circa 1200, hanno trascorso i mesi del rigido inverno serbo del 2017 nei capannoni abbandonati dietro la stazione ferroviaria di Belgrado, senza elettricità, senza riscaldamento, senza acqua e servizi igienici. L'aria all'interno dei magazzini abbandonati era densa e irrespirabile, l'unico modo per combattere una temperatura costantemente sotto lo zero era quello di accendere ovunque piccoli fuochi da bivacco. Un pasto caldo era distribuito una volta al giorno dai volontari delle ONG locali. Il reportage "Trapped in Belgrade" racconta la vita dei migranti abbandonati nel freddo e nel silenzio di un limbo senza fine, alle porte dell’Europa.


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